Simone Manuel Sacchi, aka SImone Esse Simone Esse, al secolo Simone Manuel Sacchi, nasce il 30 maggio 1974 a Milano, città nella quale sviluppa autonomamente la sua prima formazione artistica. La madre Angela che gestisce un negozio di alta moda nel cuore della città meneghina e il padre Gianfranco, imprenditore e collezionista d’arte, introducono precocemente la giovane e plastica mente di Simone a dischiudersi agli orizzonti dell’estetica nelle sue molteplici forme di espressione esistenziale.

Dai tre ai sette anni il giovane Simone viene cresciuto dai nonni paterni, tra la città di Milano e un piccolo borgo in prossimità di Luino, poco distante dal confi ne Svizzero. La creatività delle persone che lo circondano rendono, fi n dalla giovane età, la sua mente terreno fertile per idee e concetti. Ma è in particolare la collezione privata del padre che da forma all’immaginario ed emozione alla fantasia dell’artista.

Sironi, Guttuso, Tozzi, Migneco, Lilloni, Brindisi, Tamburi, il postspazialismo di Filippo De Gasperi, l’arte concettuale di Riccardo Marchelli ed il surrealismo di Ercole Pignatelli creano l’humus e l’ispirazione di una proiezione artistica che si colloca al centro dell’arte moderna, sollecitandone un approfondimento dinamico, vitale e concettuale. Fino dalla più tenera età si aggiungono le partecipazioni a performance e le visite ai musei milanesi in compagnia di un padre “mentore”, che contribuirono ad accrescere in Simone la necessità di esprimere quanto nella sua mente, questi intrecci di stimoli stanno producendo.

Diplomato in ragioneria, a vent’anni declina la proposta del padre di trasferirsi in Canada per uno stage di formazione ed inizia a lavorare nel mondo della pubblicità, assecondando una precoce attrattiva.

La molteplicità e la ricchezza degli stimoli sollecitano, nel frattempo, nell’artista un percorso autonomo di studio e di ricerca al quale si accompagnano ripetuti viaggi di ricerca e di visione dal vivo delle opere dei suoi artisti preferiti quali Piero Manzoni, Yves Klein, Salvador Dalì, Lucio Fontana, Pierre Fernandez Arman. A questo si aggiunge la necessità di un confronto con i pittori moderni che, nel presente danno forma all’arte, al suo mercato e alla sua storia (Bacon, Rothko, Vasarely, Mathieu, Christo/Guillebon, Wharol, ed Hopper) il cui contributo indelebile converge nello sviluppo delle teorie, dei concetti, della poetica di Simone Esse.

Simone e i suoi sogni vivono a Milano e accompagnano l’attività artistica a quello professionale nell’alveo dell’arte e della comunicazione.